L'alimentare è ancora in crescita

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L'alimentare è ancora in crescita

Le "grandi" confermano la capacità di autofinanziarsi: l' indebitamento scende (-11 ,2%%), ma salgono gli oneri finanziari.

Appartengono al distretto alimentare le industrie alimentari (codice ateco 10) e l' industria delle bevande (codice ateco 11) ad esclusione di quelle dedite alla produzione di vini.
Complessivamente sono stati estratti 158 bilanci di cui 40, il 25%%, evidenziano un fatturato per il 2013 maggiore di 10 milioni di euro , concentrando complessivamente oltre il 96%% del giro d ' affari del distretto.
Il fatturato aggregato delle medio-grandi società di capitali alimentari si attesta nell'ultimo anno di osservazione a 5,64 miliardi di euro, in crescita del +5 ,43%% rispetto al 2012.
L' incremento delle vendite è stato accompagnato da un notevole aumento del Ebitda, che ha subito una variazione di oltre il +30%%. Ciò ha impennato i margini lordi sulle vendite (%Ebitda fatt . da 2,20% a 2,72%). Sul fronte della redditività si registra un deciso miglioramento : il reddito operativo è aumentato del +59,89%% , il reddito netto di oltre il 36%, riflettendosi poi sul conseguente miglioramento di tutti gli indici di redditività (%Roa da 2,44% a 4%; %Roe da 3,67 % a 4 79%%). Sul versante finanziario le medio-grandi società dell ' alimentare veronese hanno diminuito il ricorso al capitale di banche e altri finanziatori (-10 ,71%% ), con conseguente riduzione del debt / equity, diminuito nel 2013 da 1,27 a 1,08.
Conseguentemente sono diminuiti i tempi di rimborso e remunerazione del capitale di prestito con il cash flow della gestione operativa, passando il debt/ Ebitda da 7,61 a 4,23.
Le top 10 dell' alimentare hanno registrato una variazione delle vendite inferiore alla media di distretto, rispettivamente 4,50% e 5,43%, seguita da un aumento dei margini lordi delle vendite %Ebitda fatt. causata da una crescita dell' indice Ebitda più che proporzionale rispetto a quella del fatturato, pari a 34,18%. La redditività del totale attivo è molto migliorata, risultando comunque inferiore rispetto a quella media di distretto (nel 2013 Roa pari a 3,72%% per le top 10 e 4% per le grandi società dell' alimentare).
Sul fronte finanziario le top 10, anche grazie al miglioramento nella redditività, hanno confermato la propria capacità di autofinanziarsi: per tale motivo è stato fatto un minore ricorso all' indebitamento che nel 2013 diminuisce del -11,26%. Se si tiene conto anche dell' aumento dell' equity è possibile spiegare l'andamento dell 'indice di autonomia finanziaria.
Infine, gli oneri finanziari hanno subito un notevole incremento (+ 51%%), nonostante la contrazione del debito, con conseguente aumento della parte di fatturato destinata al pagamento degli stessi (% Of/fatt. da 0,41% a 0,60% nel 2013 ).

Le "grandi" confermano la capacità di autofinanziarsi: l' indebitamento scende (-11 ,2%%), ma salgono gli oneri finanziari.

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